Ho sentito parlare di Simone da un amico che aveva seguito un percorso di counseling con lui con ottimi risultati: lui ne era entusiasta.

Mi era stato da poco diagnosticato il Diabete di tipo uno, autoimmune, malattia che insorge tipicamente in età pediatrica ( io all’esordio ne avevo più di 40!), arrivando a 15-20 unità di insulina al giorno.

Volevo comprenderne il significato, avendo qualche anno addietro superato un’ altra patologia, sentivo che c’era qualche cosa che non stavo capendo.

Abbiamo fatto un colloquio introduttivo e mi è sembrato da subito la persona che stavo cercando: ascolto, accoglienza, non giudizio, preparazione e un’apertura mentale che mi ha piacevolmente stupito.

Abbiamo iniziato un percorso di consapevolezza rispetto al significato di questa patologia e in dieci incontri ho fatto un viaggio dentro a me stessa, ricostruendo il significato che questa malattia portava.

Dopo avere fatto un lavoro molto intenso durante uno degli ultimi appuntamenti, in cui abbiamo ricostruito il mio sistema familiare e ho compreso il senso sistemico del sintomo, il giorno successivo ho avuto una leggera crisi. Ho agito con le consapevolezze acquisite e da allora ho diminuito giorno dopo giorno l’insulina, e da alcuni mesi, sotto stretto controllo medico, non ne sto più assumendo (preciso che parallelamente ho attivato uno scrupoloso percorso nutrizionale).

Mi sento felice, liberata, consapevole!

Grazie Simone del percorso fatto insieme.

*Il nome è inventato per rispetto della privacy, la storia è vera

 

“Platone” Non bisogna cercar di guarire il corpo senza cercar di guarire l’anima.